Calcolo dei buoni fruttiferi postali

Nell’articolo di oggi ti spiego come si effettua il calcolo dei buoni fruttiferi postali.

I buoni fruttiferi postali (anche solo b.f.p.) sono tra i prodotti di investimento finanziario italiani più amati.

Ho scritto una guida dedicata ai Buoni Fruttiferi Postali e alle problematiche spesso riscontrate nel momento in cui si vuole riscuotere la somma che ti spetta; ti consiglio di andarla a leggere per chiarirti ogni dubbio.

Ti ricordo che esistono due tipi di bfp:

Entrambe le tipologia possono essere sottoscritti negli uffici postali oppure online andando sul sito ufficiale ed app BancoPosta.

Se possiedi uno o più Buoni Fruttiferi Postali e vuoi calcolare il loro valore continua a leggere questo articolo per scoprire cosa devi fare.

Buoni fruttiferi postali: il calcolo del rendimento

Se possiedi dei bfp e vuoi verificare quanto valgono secondo i calcoli di Poste Italiane, non devi necessariamente recarti all’ufficio Postale.

Per calcolare il rendimento dei tuoi buoni puoi collegarti al sito di Cassa Depositi e Prestiti.

Una volta aperta la pagina, inserisci i dati del tuo buono (selezioni il tipo di buono, in genere “Buono Ordinario” e inserisci la data di emissione) e verificare quanto Poste ritiene di doverti concedere.

Se ritieni che quello che Poste Italiane ti corrisponde sia inferiore a quello che ti spetta, allora devi quantificare in modo preciso la differenza effettiva e verificare se puoi ottenere tale differenza.

Questo passaggio risulta un po’ più complicato e necessita di opportune conoscenze sia matematiche, per applicare i giusti criteri, sia giuridiche, per applicare i principi affermati nelle sedi giudiziarie: ecco perché ti consiglio di affidarti a dei professionisti del settore.

Io da quasi 15 anni mi occupo di pratiche di questo tipo e ho vinto numerose cause riguardanti i buoni fruttiferi postali.


Possiedi uno o più buoni fruttiferi
postali che rispettano questi requisiti?

  1. Emessi a partire dal il 14 Luglio 1986
  2. Appartengono  alla serie “O” , “P”, “QP”, “Q”
  3. Sul retro è presente una tabella con i rendimenti riportati in misura percentuale e in lire

Come contestare la cifra corrisposta

Una volta che hai verificato che la somma che ti spetta è maggiore rispetto a quella che Poste Italiane ti vuole riconoscere, allora devi inviare un Reclamo a Poste chiedendo la differenza ed attendere 60  giorni.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, Poste ti inverà un esito negativo.

A questo punto, a meno che tu non voglia rinunciare al tuo diritto a ottenere il pagamento di maggiori somme, ti trovi di fronte a due strade:

  1. RICORSO ALLA GIUSTIZIA ORDINARIA > Consiste nell’avviare un’azione in Tribunale o Giudice di Pace, a seconda del valore della somma che devi contestare.
    Tuttavia, avviando una causa in Tribunale, l’esito non è garantito al 100%. Infatti, pur essendo numerose le sentenze che hanno visto la vittoria dei risparmiatori, vi sono diverse sentenze che, al contrario,  hanno dato ragione a Poste Italiane.
  2. RICORSO ALL’ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO  > Questa seconda possibilità consiste in un ricorso innanzi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario). Tale sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie ti consente di arrivare in tempi rapidi ad una Decisione ma questa non è vincolante per Poste Italiane come una sentenza del Tribunale.

Hai già provato a ottenere la somma
che ti spetta senza successo?

Grazie all’aiuto della figura di un Avvocato potresti riuscire
 finalmente ad ottenere ciò che ti spetta!